Archivi tag: movimento per la pace

La tragedia di Aleppo, il terrorismo della guerra, il dramma del “movimento per la pace”

caschi-bianchi-siriani

Infine, dopo quattro anni di assedio e dopo mesi di bombardamenti, anche al fosforo bianco, sulle case di Aleppo est, l’esercito siriano di Assad – sostenuto da quello russo e da quello iraniano – ha raso al suolo e “ripulito” una parte della seconda città della Siria dalla ultime sacche di resistenza anti regime.

E’ una guerra sporca quella siriana, sporca come tutte le guerre. Nasce con la risposta violenta del regime familiare di Assad alla “primavera araba” siriana, alla richiesta popolare e pacifica di più diritti e più democrazia, soffocata nel sangue dal regime fin dal marzo del 2011 e repressa con la tortura sistematica degli oppositori, come denuncia anche il Syrian Nonviolence Movement Continua con la nascita dell'”esercito libero siriano” che risponde alla violenza del regime organizzando la contro-violenza armata, e poi con il radicamento delle milizie fondamentaliste, anche internazionali, che cercano di egemonizzare l’opposizione al regime. Si aggiungono – dall’altro lato – il sostegno militare russo e iraniano ad Assad e l’arrivo di armi, tante armi, a tutte le parti in guerra. Armi russe al regime, armi USA nelle mani di ribelli e terroristi. Armi italiane finite probabilmente da entrambi le parti in conflitto, visto che il nostro Paese, fino al 2011, è stato il principale fornitore di armi nell’Unione Europe al governo siriano. Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in annotazioni, campagna disarmo e difesa civile

Dalla retorica della pace alla politica per la pace. Il passaggio necessario

invasione-gaza-labirinto-cervelloLa scorsa settimana sono stato invitato ad un dialogo sulla Campagna per il Disarmo e la difesa civile, all’interno della Festa di Sinistra Ecologia e Libertà di Reggio Emilia, con Giulio Marcon, coordinatore dell’Intergruppo dei Parlamentari per la pace, e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana Disarmo.

Con Marcon ci eravamo ritrovati anche lo scorso anno alla Festa di SEL a Taneto di Gattatico, quando sembrava fosse imminente un attacco americano alla Siria. Quell’attacco non è più avvenuto, la guerra in Siria continua disperatamente, ma nessuno se ne ricorda più; come nessuno si ricorda del Congo o di altre decine di situazioni nelle quali sono in corso conflitti bellici. Tra questi la crisi tra Ucraina e Russia, nella quale probabilmente va inserito l’abbattimento dell’aereo civile malese.

Anche la recrudescenza del conflitto a Gaza è la nuova tappa di un storia nella quale da tempo la guerra è diventata la continuazione della politica attraverso altri mezzi, tra lo Stato più militarizzato del pianeta che occupa manu militari terre non sue e gruppi armati che follemente ritengono di poterlo sfidare sul piano militare, un gioco al massacro sulla pelle dei giovani palestinesi. Con una comunità internazionale impotente o più interessata a tutelare i propri interessi che la ricerca di una soluzione giusta e nonviolenta del conflitto. Anche i governi che ci rappresentano continuano a vedere nella guerra più un affare che un crimine. L’Italia è la maggiore esportatrice europea di sistemi d’arma verso Israele e la portaerei Cavour ha passato l’inverno al caldo, nei mari dei tropici, come fiera ambulante del made in Italy che tira e uccide. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in campagna disarmo e difesa civile

Da che parte sto?

Alle Associazioni promotrici dell’appello “Da che parte stare

ASSOCIAZIONE ILARIA ALPI
ASSOCIAZIONE 46ESIMO PARALLELO – ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFITTI
AFGANA483967_320543668040606_658350107_n

 

Cari amici,

da che parte sto? Sempre dalla stessa parte, dalla parte della pace, del ripudio della guerra e della sua preparazione. Non solo, sto anche dalla parte della costruzione e della preparazione delle alternative alla guerra fondate sulla cultura, la politica e il metodo della nonviolenza. Sto da questa parte adesso, in questa campagna elettorale che, pur volgendo al termine, stenta a mettere al centro i temi fondamentali; stavo da questa parte prima, nei vent’anni e passa di attivismo nel movimento per la pace; starò da questa parte dopo, da segretario nazionale del Movimento Nonviolento di Aldo Capitini. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in documenti