Archivi tag: convivenza

Riparare il mondo. Ricostruire con Alex Langer la buona politica che ci manca

I movimenti per la pace devono sforzarsi di essere sempre meno costretti ad improvvisare per reagire a singole emergenze,

ed attrezzarsi invece a sviluppare idee e proposte forti, capaci di aiutare anche la prevenzione, non solo la cura di crisi e conflitti

Alex Langer, “Pace e nuovo ordine mondiale”, 1991

 

Già nel 1989, anno dell’abbattimento del muro di Berlino che avrebbe portato (almeno temporaneamente) al superamento della contrapposizione Est-Ovest, Alex Langer scriveva su Nigrizia un articolo dal titolo “Non basta l’antirazzismo“, nel quale – con sguardo lungimirante – ammoniva: “finché la nostra civiltà industrializzata e opulenta, consumistica e competitiva imporrà a tutti i popoli la sua legge del profitto e dell’espansione, sarà inevitabile che gli squilibri da essa indotti sull’intero pianeta spingeranno milioni e miliardi di persone a cercare la loro fortuna – anzi la loro sopravvivenza – “a casa nostra”, dopo che abbiamo reso invivibile “casa loro”. Perché meravigliarsi se in tanti seguono le loro materie prime e le loro ricchezze che navi, aereri e oleodotti dirottano dal loro mondo verso il nostro? Attrezzarsi ad un futuro multi-etnico, multi-culturale e pluri-lingue è dunque una necessità, anche se non piacesse.” Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in lavori in corso

Après Charlie. Alcune note per provare a com/prendere

(foto di Antonella Iovino)

(foto di Antonella Iovino)

Notre émotion ne doit pas paralyser notre raison,
comme notre raison ne doit pasatténuer notre émotion.
Edgar Morin

Comprendere significa letteralmente – secondo il Dizionario etimologico – “prendere con, prendere insieme”, che vuol dire sia abbracciare con la mente, intendere appieno, che apprendere come compito sociale, apprendere reciprocamente. Il contrario di ogni tentativo di conoscenza che tenti di semplificare ciò che è complesso, di ridurre a banale ciò che ha ragioni profonde.  A caldo, subito dopo il massacro nella redazione di Charlie Hebdo, Edgar Morin ha scritto su Le Monde un articolo (non tradotto in italiano) nel quale parla del “trionfo del pensiero riduzionista. Non solo i fanatici assassini credono combattere i crociati ed i loro alleati ebrei (che i crociati hanno massacrato), ma gli islamofobi riducono gli arabi alla loro supposta credenza, l’islam, riducono l’islamico in islamista, l’islamista in integralista, l’integralista in terrorista”, Contro questo riduzionismo violento ho cercato di mettere insieme alcuni pensieri che mi aiutassero a com/prendere. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in annotazioni