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Annotazioni da un’estate ad umanità zero

 
Come in un taccuino personale, durante l’estate sulla mia pagina Facebook ho annotato, quasi quotidianamente, uno o due pensieri suscitati da alcune “notizie del giorno”. Rileggendole insieme, a posteriori, se ne può ricavare il senso complessivo di una estate ad umanità zero.  Eccone una selezione, dal 30 luglio all’1 settembre. 

30 luglio

I responsabili dell’Unicef, dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Programma alimentare mondiale, al ritorno da una missione in Yemen – martoriato dalla guerra con l’Arabia Saudita – hanno certificato “la peggiore crisi di colera al mondo all’interno della più grande crisi umanitaria al mondo”.
“Circa 2 milioni di bambini dello Yemen” – scrivono nel loro rapporto – “sono colpiti da malnutrizione acuta. La malnutrizione rende questi bambini ancora più vulnerabili al colera, le malattie creano più malnutrizione. Una combinazione terribile”.
In tutto questo, il nostro Paese – mentre stanzia 10 milioni di euro di aiuti umanitari – autorizza 411 milioni di esportazioni di bombe per l’Arabia Saudita, che le scarica sulla popolazione yemenita.
Ciò significa che il governo italiano favorisce attivamente la catastrofe umanitaria. Per il profitto dell’industria bellica. Senza ritegno.
Un crimine contro l’umanità.
Una vergogna assoluta.
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Immane silenzio.

“…di quegli anni in cui personaggi da operetta recitano la tragedia dell’umanità.” (Karl Kraus)
Così come ancora accade.

Antonellaiovino

Immane silenzio. LA VOCE DI DIO. Io non l'ho voluto. LA VOCE DI DIO. Io non l’ho voluto.
– Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell’umanità –

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cent’anni nell’ombra

Quando torneranno per tutti prati? A cento anni dalla prima guerra mondiale c’è la terza – diffusa – in corso. Quanti anni ancora di ombre, prima delle luci del disarmo e della nonviolenza?

Antonellaiovino

"La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente." Bertolt Brecht “La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.”
Bertolt Brecht

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Per carità di patria Ministro, chi depaupera chi?

Si rimane di stucco a rileggere sulla stampa le parole del ministro della difesa Mario Mauro che – a pochi giorni dalla presentazione del drammatico Rapporto ISTAT sull’impoverimento progressivo degli italiani – ha denunciato in Commissione difesa del Parlamento “il continuo depauperamento delle risorse destinate alla difesa” ed ha reiterato la richiesta di rispristinare “ragionevoli livelli di spesa per l’esercizio delle Forze Armate”, minacciando altrimenti il “completo defoult”, ossia il fallimento, dell’apparato bellico italiano. Per avvalorare la sua tesi, invece di presentare dati aggiornati del Ministero che presiede (in particolare sui costi specifici dei caccia F-35, come gli veniva richiesto) il ministro ha sfoderato i dati forniti nel rapporto del SIPRI – l’autorevole istiituto di Stoccolma che monitora le spese militari globali – dai quali ha estrapolato la riduzione stimata del 5,2 %, tra il 2011 e il 2012, nella spesa militare italiana. Stimata, perché la spesa militare italiana è di ben difficile lettura in quanto distribuita su più ministeri, tra i quali quello per lo sviluppo economico (sic!) Continua a leggere

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Il nostro impegno per il Disarmo

dichiarazione congiunta di Giulio Marcon* e Pasquale Pugliese**download

Siamo impegnati in questa campagna elettorale perché condividiamo l’impegno di SEL per il taglio drastico delle spese militari, non solo contro i
 cacciabombardieri F-35, e per una nuova politica di pace, a cominciare
 dall’istituzione dei Corpi Civili di Pace e dal sostegno al Servizio Civile
 Nazionale come diritto universale, connaturato al suo progetto politico.

In particolare SEL è impegnata attivamente, da sempre, per la cancellazione
dello sciagurato programma dei cacciabombardieri d’attacco F-35, il più
folle progetto di riarmo militare della nostra storia: oscenamente
dispendiosi, inutili per la difesa della Patria, mal funzionanti.

Noi siamo contrari anche perché vogliamo rispettare integralmente la 
Costituzione italiana che ripudia sempre la guerra e non siamo disponibili
a ripudiare, invece, la Costituzione, come troppo spesso è avvenuto negli 
anni passati. Continua a leggere

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Sinistra, pace e disarmo: forse è il caso di parlarne

Una riflessione a liste fatte e a mente fredda

Quando la Federazione di SEL Reggio Emilia mi ha proposto la candidatura alle primarie da indipendente – dopo una rapida consultazione con i compagni del Movimento Nonviolento (nel quale sono impegnato nella Segreteria nazionale) – ho deciso di accettare per provare a portare, dal basso e direttamente in campagna elettorale, quei temi che erano rimasti esclusi dalla Carta d’Intenti del centro sinistra: dal taglio delle spese militari al ritiro delle truppe dall’Afghanistan, dalla rinuncia ai caccia F-35 al finanziamento del Servizio Civile Nazionale, dal rispetto dell’art. 11 della Costituzione alla costituzione dei “Corpi civili di pace”. Continua a leggere

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Solo con il disarmo si esce dalla crisi

Ecco un importante documento del Movimento Nonviolento in vista delle prossime elezioni politiche, rivolto ai partiti e movimenti politici Sel, Idv, Verdi, Radicali, Prc, Pdci, Ecologisti e Civici, Cambiare si può, Io ci sto, Lista civica italiana, Movimento Arancione, M5S . Ossia a quelle liste e a quei partiti che hanno introdotto i temi “pace e disarmo” nei loro programmi. Sono esclusi quei partiti che già hanno risposto negativamente con i fatti, votando in Parlamento a favore della Legge-delega di riforma dello strumento militare, compreso il programma di acquisto dei cacciabombardieri F35. 

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Avanziamo tre richieste politiche chiare e nette ai partiti che si candidano a governare e a coloro che si candidano alla Camera e al Senato. Questi sono punti fondamentali del programma politico nonviolento, l’unico che possiamo sostenere. Continua a leggere

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Un nuovo blog, un nuovo laboratorio

Per cominciare una minima nota personale.

Dopo gli studi filosofici, durante i quali ho approfondito in particolare il pensiero di Aldo Capitini, per diversi anni ho svolto l’educatore nei servizi extrascolastici del Comune di Reggio Emilia. Oggi mi occupo di progettazione e supervisione educativa e di politiche giovanili.
In aggiunta, a volte, curo percorsi e laboratori di approfondimento e formazione sui temi di mio interesse, oltre a svolgere la formazione generale rivolta ai volontari in Servizio Civile nazionale, in particolare sulle questioni legate alla “difesa civile” della Patria.

Sono impegnato da molti anni nel Movimento Nonviolento, prima nel Comitato di coordinamento ora anche nel suo Direttivo, e collaboro alla redazione di “Azione nonviolenta”, rivista fondata nel 1964 da Aldo Capitini (www.nonviolenti.org). L’incontro organizzativo e umano fondamentale della mia esperienza personale.

A Reggio Emilia, dove ho scelto di vivere, dopo aver partecipato negli anni a “reti”, “coordinamenti” e “campagne”, ho contribuito a fondare e ad animare la Scuola di Pace(www.comune.re.it/scuoladipace).

Sul web, oltre un “profilo” su facebook (http://www.facebook.com/pasquale.pugliese.31), nel quale sono attivi diversi contatti con amici della nonviolenza di tutta Italia, ho seguito un primo rudimentale blog http://www.pasqualepugliese.blogspot.it nel quale, man mano, ho inserito i principali articoli e interventi, pubblicati o svolti in seminari e contesti formativi, degli ultimi dieci anni.

Attività che adesso proverò a continuare in questa nuova esperienza, in maniera aperta e dialogante, sui temi essenziali, ma spesso rimossi, del nostro vivere comune: la nonviolenza e il disarmo. A cominciare da quello più profondo e difficile, il disarmo culturale.

Un nuovo blog, un nuovo laboratorio.

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