La FP CGIL dice No agli F35. Risultato partito da Reggio Emilia

Ecco il comunicato stampa con il quale la FP CGIL di Reggio Emilia ed il Movimento Nonviolento reggiano raccontano il percorso dell’emendamento per il disarmo e contro gli F35, presentato nelle assemblee sindacali di base di Reggio Emilia no-f35 

E’ partito dalle assemblee di base della CGIL-Funzione pubblica di Reggio Emilia l’emendamento che chiede al primo sindacato italiano un impegno diretto per la riduzione drastica delle spese per gli armamenti, “a cominciare dalla cancellazione del programma di acquisto degli F35”.

Primo firmatario Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento di Reggio Emilia, iscritto anche alla CGIL, che ha proposto nella propria assemblea congressuale di base di aggiungere al documento Camusso-Landini “Il lavoro decide il futuro” la seguente formula: “considerando che il nostro nostro Paese è agli ultimi posti in UE in quanto a capacità di tenuta del welfare e tra i primi in quanto a spesa pubblica militare, diventa ineludibile ridurre drasticamente le spese per gli armamenti, a cominciare dalla cancellazione del programma di acquisto degli F35, con l’obiettivo di recuperare risorse per difendere i diritti costituzionalmente garantiti, a partire da quello al lavoro, anziché usarle per la preparazione della guerra costituzionalmente ripudiata”. Votato all’unanimità dai partecipanti alle assemblee di base, l’emendamento è passato al Congresso provinciale sia di categoria che di Camera del lavoro. Giunto così al Congresso regionale di Rimini dell’11 e 12 marzo 2014, è stato assunto dalla “commissione politica” ed è quindi stato inserito nel documento congressuale  ed è divenuto un ordine del giorno del Congresso nazionale della categoria che si è tenuto ad Assisi la settimana scorsa.

Esprime soddisfazione Barbara Vigilante della funzione pubblica CGIL di Reggio Emilia, che dice “Questa è la dimostrazione che nella CGIL c’è un dibattito vero e che tutti gli iscritti possono proporre idee e iniziative che, se condivise, diventano patrimonio di tutta l’organizzazione”.

Pasquale Pugliese – esponente anche della segreteria nazionale del Movimento Nonviolento – aggiunge che “il percorso di questo emendamento dimostra che il mondo del lavoro è consapevole che la vera sicurezza si raggiunge con più giustizia sociale e più lavoro, non con più armamenti, anzi la redistribuzione civile delle spese militari è la condizione preliminare per l’uscita del Paese dalla drammatica crisi economica che stiamo attraversando”.

CGIL – Funzione pubblica, Reggio Emilia

Movimento Nonviolento, Centro di Reggio Emilia   

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