Archivi del mese: dicembre 2013

Il sogno di Langer in un emendamento alla legge di stabilità?

Alex Langer e i corpi civili di pacealexander_langer_imagelarge

E’ stato probabilmente l’ultimo documento elaborato da Alex Langer, pochi giorni prima della sua dipartita, quello preparato nel giugno del 1995 Per la creazione di un corpo civile di pace europeo, pubblicato su Azione nonviolenta nell’ottobre dello stesso anno. Nel pieno della crisi Jugoslava, dopo il drammatico appello per l’intervento internazionale volto a per rompere l’assedio di Sarajevo (“L’Europa nasce o muore a Sarajevo”), Langer immagina una vera e propia forza disarmata, costituita “dall’Unione Europea sotto gli ascupici dell’ONU”, inizialmente composta da almeno un migliaio di persone, tra professionisti e volontari, ma tutti perfettamente formati ed equipaggiati per intervenire nei conflitti internazionali prima dell’esposione della violenza e capaci di rimanervi efficacemente anche durante la fase acuta. Il corpo di pace, scrive tra l’altro Langer “nel fare ciò ha solo la forza del dialogo nonviolento, della convinzione e della fiducia da costruire o restaurare. Agirà portando messaggi da una comunità all’altra. Continua a leggere

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Papa Francesco e il diritto umano inesistente

Mentre il 10 dicembre e dintorni, in Italia e nel mondo, si svolgevano le iniziative per il 65° anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti Umani, è stato diramato il messaggio di papa Francesco per la XLVII Giornata della Pace promossa dalla Chiesa cattolica il prossimo 1° gennaio nel quale, oltre ad affermare la “fraternità come via alla pace”, sono messi bene a fuoco tre concetti fondamentali:  images (23)a) le guerre costituiscono un impedimento al raggiungimento delle mete economiche e sociali di benessere dell’umanità;  b) gli armamenti costituiscono i pretesti per le guerre, per cui è necessario il disarmo “a cominciare dal disarmo nucleare e chimico”;  c) per questo bisogna “giungere all’effettiva applicazione nel diritto internazionale del diritto alla pace, quale diritto umano fondamentale, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti”. Continua a leggere

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La legge di stabilità militare…

…e la controfinanziaria della Campagna Sbilanciamoci!

La “legge di stabilità militare” non è una specifica “legge di stabilità” ma un principio generale della politica italiana: passano i governi, cambiano le maggioranze e le politiche economiche, ma ciò che rimane invariata, qualunque cosa accada, è la stabilità militare. Anzi, poiché la stabilità si mantiene accrescendola, come spiega il Rapporto 2014 della Campagna Sbilanciamoci! (una vera e propria “controfinanziaria”) presentato la settimana scorsa, “dal 1948 la spesa militare in Italia è sempre cresciuta in termini reali e proprio negli ultimi vent’anni, secondo la base dati della spesa pubblica per funzioni pubblicata dall’Istat, l’Italia ha registrato un aumento di quasi il 25% in termini reali per la sola Funzione Difesa”. Naturalmente (si fa per dire…) anche la “legge di stabilità” del governo Letta, si conforma alla permanente legge di stabilità militare, seguita da tutti i governi precedenti. Continua a leggere

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