Il nostro impegno per il Disarmo

dichiarazione congiunta di Giulio Marcon* e Pasquale Pugliese**download

Siamo impegnati in questa campagna elettorale perché condividiamo l’impegno di SEL per il taglio drastico delle spese militari, non solo contro i
 cacciabombardieri F-35, e per una nuova politica di pace, a cominciare
 dall’istituzione dei Corpi Civili di Pace e dal sostegno al Servizio Civile
 Nazionale come diritto universale, connaturato al suo progetto politico.

In particolare SEL è impegnata attivamente, da sempre, per la cancellazione
dello sciagurato programma dei cacciabombardieri d’attacco F-35, il più
folle progetto di riarmo militare della nostra storia: oscenamente
dispendiosi, inutili per la difesa della Patria, mal funzionanti.

Noi siamo contrari anche perché vogliamo rispettare integralmente la 
Costituzione italiana che ripudia sempre la guerra e non siamo disponibili
a ripudiare, invece, la Costituzione, come troppo spesso è avvenuto negli 
anni passati.

Su questo tema diciamo che è necessario segnare una discontinuità netta con il governo Monti-Di Paola, che ha messo al sicuro l’intangibilità delle
spese per gli armamenti per i prossimi 12 anni.

E’ una politica da ripudiare!

Sappiamo che l’impegno attivo di SEL su questo tema viene da lontano ed è testimoniato dalle mozioni e dagli ordini del giorno approvati in oltre 80 Enti Locali (tra Comuni, Province e Regioni), nei quale gli amministratori di SEL hanno promosso e votato, insieme ai consiglieri del PD, contro l’acquisto dei cacciabombardieri. Un’alleanza pacifista concreta che adesso deve trasferirsi in Parlamento, e che non può deludere il suo popolo.

Ci convince l”impegno di SEL di voler tirare l’opposizione ai
 cacciabombardieri fuori dal – pur importante – ambito della denuncia e della testimonianza, nel quale hanno fatto egregiamente sentire la loro voce in questi anni i movimenti e le reti della società civile.

Ci siamo impegnati in un progetto politico che vuole fare della rinuncia ai cacciabombardieri, della riduzione delle spese militari e dell’impegno per una politica estera di pace, l’asse portante del nuovo governo e la base dell’apertura di un confronto politico alla luce del sole, volto a discutere apertamente il tema delle minacce e della sicurezza della Patria. Per la costruzione di una nuova idea di Difesa e di interventi internazionali, che veda finalmente la difesa civile affiancarsi a quella militare (come peraltro previsto dal nostro Ordinamento L. 64/2001), e gli interventi civili di pace affiancarsi a una rilanciata cooperazione internazionale.

Per questo facciamo nostra, fin da subito, l’Agenda del Disarmo e della Pace per la prossima legislatura proposta dalla Rete Italiana per il Disarmo e dal Tavolo per gli Interventi Civili di Pace.

Dunque, a questo punto, perché tutto ciò possa avvenire davvero, e fino
 in fondo, siamo convinti che dipenderà esclusivamente dalla forza che gli
 elettori vorranno dare alla politica di pace proposta da Sinistra Ecologia e Libertà.

*Indipendente, capolista di Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera nella circoscrizione Veneto 2 – E’ stato portavoce della campagna Sbilanciamoci, dell’Associazione per la pace e presidente del Consorzio di Solidarietà

**Indipendente candidato per Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera nella circoscrizione Emilia Romagna – segretario nazionale del Movimento Nonviolento

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