Archivi del mese: gennaio 2013

L’Alleanza civile. Per il Servizio Civile Nazionale come difesa civile della Patria

Sottoscritta l’Alleanza per il Servizio Civile da segretario del Movimento Nonviolento, ne condivido in pieno i contenuti anche da candidato indipendente nella lista di SEL Emilia Romagna. Sottolineo la centralità del Servizio Civile in quanto mezzo di difesa civile, non armata e nonviolenta della Patria, coerente con l’art.11 della Costituzione, da finanziare adeguatamente attraverso la riduzione delle spese militari. Sia questo un impegno fondamentale del nuovo Parlamento per rilanciare il Servizio Civile come diritto universale.download

Negli ultimi 40 anni l’Italia ha visto nascere e consolidarsi il servizio civile, prima rivolto agli obiettori di coscienza al servizio militare e, dal 2001, svolto dai giovani, uomini e donne del SCN, su base volontaria.
Circa un milione e trecentomila persone lo hanno realizzato, molte di più avrebbero voluto parteciparvi.
I cittadini residenti nel nostro Paese, soprattutto i più deboli, il patrimonio culturale e artistico, il protagonismo dei giovani ne hanno tratto giovamento.
Le difficoltà incontrate (un finanziamento pubblico incerto e calante, la diversità di visioni fra Stato e Regioni, le differenze rilevanti nell’investimento da parte degli enti) hanno ridotto l’efficacia dell’impatto, ma hanno anche permesso di capire le vie di uscita in positivo. Continua a leggere

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Fare memoria per costruire l’antibarbarie

La Giornata della Memoria volge al termine. auschwitz

E’ il momento giusto per ricordare la nuova barbarie: le tendenze naziste ancora ben presenti nel nostro tempo e nel nostro mondo, in tutte le latitudini. Così come le definisce Giuliano Pontara*, filosofo morale:

– la visione del mondo come una lotta spietata per la supremazia;

– il diritto assoluto del più forte;

– lo svincolamento della politica da ogni limite morale;

– il dominio delle élite;

– il disprezzo per il debole;

– la glorificazione della violenza;

– il culto dell’obbedienza assoluta;

– il dogmatismo fanatico.

Non solo fare memoria ma rovesciare queste tendenze nel loro contrario – il mondo come complesso di forze costruttive, il primato della democrazia, la subordinazione della politica all’etica, l’uguaglianza, l’empowerment dei “deboli”, la dissacrazione della violenza, la responsabilità della disobbedienza, la coscienza critica –  e costruire l’antibarbarie è il nostro compito urgente. Dovunque ed ora.

L’antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo. EGA, 2006

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Resilienza e coscientizzazione per educare nel tempo della globalizzazione

“Nell’uscire dalla grande crisi abbiamo dimostrato la nostra resilienza», ha detto Barack Obama nel discorso dell’inaugurazione. «Dinamismo resiliente», è la nuova parola d’ordine lanciata quest’anno al World Economic Forum di Davos. (Federico Rampini, su la Repubblica di oggi, 23 gennaio 2013).phpThumb_generated_thumbnail

Nel nostro piccolo, anche noi, avevamo indicato la resilienza come strumento essenziale per non soccombere nel tempo della globalizzazione, proprio a partire da una riflessione sugli USA. In questo articolo del 2006 su Azione nonviolenta, 1-2-3/2006. Forse merita rileggerlo.

Una cartolina dalla globalizzazione: New Orleans

Fiumi di parole sono state versate per descrivere la globalizzazone e allertare sulle sue conseguenze su persone e natura. Oggi possiamo registrare che i fenomeni reali stanno superando anche gli incubi hollywoodiani di fine secolo sul futuro prossimo venturo.
Per giorni New Orleans è regredita allo stato selvatico, con saccheggi, uccisioni e stupri. E’ diventata la città dei morti e dei morenti, una zona post-apocalittica in cui vagano quelli che Giorgio Agamben chiamava “homini sacri”: gli esclusi dall’ordine civile. Molto si potrebbe dire di questa paura che pervade la nostra vita, la paura che per qualche incidente naturale o tecnologico il nostro intero tessuto sociale possa disintegrarsi. Questo sentimento di fragilità dei nostri legami sociali è di per sé un sintomo sociale: proprio quando ci si aspetterebbe uno slancio di solidarietà davanti a una calamità, esplode l’egoismo più spietato. Continua a leggere

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Gentile Pierluigi Bersani, Segretario nazionale del Partito Democratico

sono rimasto stupito del suo sostegno esplicito al governo Monti anche nella scelta di agevolare l’avventura bellica francese in Mali.81b6aef19cc46d9b9e840760b1ea928b_XL

Il governo italiano in carica – che ha operato in questi mesi drastici tagli alle protezioni sociali confermando, invece, le folli spese militari, mettendole al sicuro per i prossimi anni – chiude la sua esperienza politica, in modo coerente con questa impostazione bellicista, concedendo addestratori e “supporto logistico al trasferimento militare” per l’intervento armato della Francia in Mali. Si tratta di un governo che con questa scelta ripudia, ancora una volta, la Costituzione repubblicana. La cui politica estera è dunque, a sua volta, da ripudiare, piuttosto che avallare.

Con essa, è necessario ripudiare una politica internazionale che ha visto anche il nostro Paese ingaggiato, dal 2001 ad oggi, in interventi armati, in giro per il mondo, con il pretesto della lotta al terrorismo: dall’Iraq all’Afghanistan alla Libia. Continua a leggere

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Il Servizio Civile come diritto universale

intervista rilasciata a Vita.it (a cura di Stefano Arduini)images (13)

Pasquale Pugliese, storica figura del Movimento Nonviolento, di cui è uno dei due segretari, emiliano di Reggio sarà candidato nelle liste di Sel alla Camera nella circoscrizione Emilia Romagna. Con lui Vita.it prosegue nella serie di interviste ai candidati social alle prossime Politiche.

Essere il numero 16 in lista non le dà grandi chance di elezione. Chi glielo ha fatto fare?
La mia candidatura nasce da una precisa richiesta dal gruppo di Sel qui a Reggio Emilia. Erano interessati a un’operazione culturale che valorizzasse il mio impegno contro gli F35, dopo la mozione approvata dal nostro consiglio comunale. Per me adesso più che la prospettiva di un seggio in Parlamento conta la campagna elettorale che mi darà la possibilità di portare nel dibattito pubblico i temi che più mi stanno a cuore e di contagiare e confrontarmi con gli altri candidati: l’impegno per il disarmo, la riduzione delle spese militari e il servizio civile universale, per usare la formula del vostro manifesto elettorale “Cambiare l’Italia”. Su questo punto però vorrei fare due precisazioni. Continua a leggere

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in Italia, come in Grecia, per le spese militari non c’è crisi che tenga

Lo dice il sito della Treccani, tacciono i candidati alle elezionidownload

Anche il sito della Treccani (l’autorevole e liberale Enciclopedia italiana) ci dice che la variabile “debito pubblico” varia in funzione della variabile “aumento delle spese militari”.
E ci ricorda che questo è proprio “quello che è successo in Grecia: nel 2011 ha dovuto sborsare ben 1,3 miliardi di euro per 2 sommergibili tedeschi, 403 milioni di euro per i carri armati da combattimento Leopard, costruiti in Germania, e 4,4 miliardi di euro per l’acquisto di 6 fregate, 15 elicotteri e alcune motovedette francesi”. Ossia proprio a beneficio di quei Paesi i cui governi le intimano di tagliare la vita delle persone. Al punto che “la percentuale delle spese militari greche rispetto al prodotto interno lordo è stata del 3,2%, cioè al secondo posto tra i Paesi Nato dopo il 4,7% degli Stati Uniti.” Continua a leggere

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L’essenziale è (finalmente) visibile agli occhi

L’essenziale è (finalmente) visibile agli occhi, purché non si tengano chiusi.

Ormai tutte le statistiche e gli indicatori internazionali di benessere e di civiltà vedono il nostro Paese colare a picco. Anche l”ultimo  rapporto dell’Unione Europea sulla occupazione e lo sviluppo sociale ci vede dentro l'”enorme trappola della povertà” . L’unica classifica nella quale continuiamo a svettare ai primi posti nel mondo è la folle corsa agli armamenti. Si tratti di cacciabombardieri nucleari, di sottomarini di ultima generazione, di portaerei o di qualunque altro mostro di guerra, non ci facciamo mancare niente. La Costituzione è ribaltata: la sovranità è nella guerra e nella sua preparazione, il ripudio è per tutti i diritti sociali e civili. Continua a leggere

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Sinistra, pace e disarmo: forse è il caso di parlarne

Una riflessione a liste fatte e a mente fredda

Quando la Federazione di SEL Reggio Emilia mi ha proposto la candidatura alle primarie da indipendente – dopo una rapida consultazione con i compagni del Movimento Nonviolento (nel quale sono impegnato nella Segreteria nazionale) – ho deciso di accettare per provare a portare, dal basso e direttamente in campagna elettorale, quei temi che erano rimasti esclusi dalla Carta d’Intenti del centro sinistra: dal taglio delle spese militari al ritiro delle truppe dall’Afghanistan, dalla rinuncia ai caccia F-35 al finanziamento del Servizio Civile Nazionale, dal rispetto dell’art. 11 della Costituzione alla costituzione dei “Corpi civili di pace”. Continua a leggere

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