Una scelta d’impegno per il disarmo, la pace, la Costituzione

Ho accettato la candidatura nelle primarie di Sinistra Ecologia e Libertà, da indipendente, per portare nell’agenda della politica, e dunque nella campagna elettorale, il tema urgente del disarmo e della riconversione civile e sociale delle folli spese militari del nostro Paese.388549_270309529685024_811142548_n (1)

Un’urgenza senza pari. Nel pieno della peggiore crisi economica dal dopoguerra si spende oggi per armamenti – nel mondo e in Italia – molto più di ogni altro periodo storico. Mentre dai governi Berlusconi e Monti sono stati taglieggiati e negati tutti i diritti sanciti nella Costituzione – dal lavoro alla sicurezza sociale, dal’istruzione alla sanità, dal futuro dei giovani alla tutela dell’ambiente – l’unico disvalore ripudiato dalla Costituzione, la guerra, è invece continuamente foraggiato dalle intangibili spese militari. Mentre il nostro Paese cola a picco in tutti gli indicatori internazionali di benessere e di civiltà, primeggia tra i primi dieci al mondo per spesa pubblica militare. E, come se non bastasse, mentre sono ferme in Parlamento molte riforme democratiche necessarie – dalla riforma della legge elettorale, alla legge sul conflitto d’interessi, al riordino delle Province – si è trovato il tempo, in coda di legislatura, per approvare d’urgenza la messa in sicurezza delle spese militari e dei cacciabombardieri F-35 da qualsiasi taglio futuro.

 Di fronte a tutto ciò non si può stare alla finestra: è necessario assumersi direttamente le proprie responsabilità. I care, spiegava ai suoi ragazzi don Milani, significa mi sta a cuore. E per ciò che sta a cuore è necessario impegnarsi. Questa è, per me, la politica.

 Dunque ho scelto di mettermi in gioco, con la mia storia e la mia visione del mondo. Ho scelto di accettare la proposta di questo nuovo progetto politico elettorale, in coerenza e continuità con il mio agire nel mondo associativo, ancorandola a tre punti d’impegno fondamentali:

1. Svuotare gli arsenali e riempire i granai: ridurre drasticamente la spesa militare, attraverso una scelta di disarmo e di riduzione progressiva delle spese per gli armamenti, per ciascun anno di legislatura, all’interno di un programma pubblico di lotta alla crisi e per la piena occupazione;

2. Ripudiare la guerra, non la Costituzioneritirare le truppe italiane dall’Afghanistan e non inviarle mai più in nessuna impresa bellica; usare le risorse risparmiate a beneficio del Servizio Civile Nazionale, per la costruzione della difesa civile, non armata e nonviolenta, e dei Corpi Civili di Pace, come previsto dal nostro ordinamento;

3. Costruire la vera sicurezza: rinunciare al programma d’acquisto dei cacciabombardieri F-35 e investire le risorse salvate in politiche educative e sociali, lanciando un programma nazionale di educazione alla pace e alla trasformazione nonviolenta dei conflitti, nella scuola e nella società.

Voglio contribuire a images (16)realizzare questo programma, per provare a spostare davvero l’asse della coalizione verso una politica attiva per il disarmo, la pace, il rispetto della Costituzione. Per poterlo fare ho bisogno che in molti il 30 dicembre – a Reggio Emilia ed in tutta l’Emilia Romagna – vadano nei seggi dove si svolgono le primarie di SEL e mi diano fiducia proponendo ad altri di fare lo stesso: votando Pasquale Pugliese. E’ un’occasione che non possiamo permetterci di sprecare.

Grazie.

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